Chi siamo

Diego Bernardini

In pillole (breve biografia)

Appassionato di fotografia da lunga data, fa parte del Cinefotoclub – Museo Nazionale della Fotografia di Brescia, città dove è nato e risiede. Vincitore di concorsi in ambito provinciale e con riconoscimenti anche in ambito regionale, alcune sue immagini sono state pubblicate su riviste italiane specializzate nel settore, oltre ad essere state incluse in diverse mostre collettive. Nel settembre 2018 ha esposto il proprio lavoro “Paesaggi d’acqua, di nubi e oscurità” alla mostra IMMAGINA 2018 presso la Torre Avogadro di Lumezzane (BS). Predilige pensare e realizzare le proprie fotografie in bianco e nero, aventi prevalentemente come soggetto il paesaggio (urbano e non) e gli edifici, con e senza la presenza della figura umana; solo recentemente ha spostato il suo interesse anche verso la fotografia umanista e il suo lavoro Memorial ha ricevuto la menzione speciale al Premio Dondero 2018 del Ma.Co.f-Centro della fotografia italiana di Brescia.

Lorenzo Faverzani

In un’istantanea

Vent’anni, una specializzazione di enotecnico con il massimo dei voti, una corposa tesi di studio progettuale per una Strada dei vini di Valcamonica con relativo sito internet. Ha all’attivo diverse esperienze lavorative in varie cantine della Franciacorta (Fratelli Berlucchi e Ca’ del Bosco) e della Valcamonica (Rocche dei Vignali).

Il sogno nel cassetto? Un vigneto eroico tutto suo a quota 1200 m. Convinto dell’importanza della formazione continua ha voluto affinare la sua professionalità divenendo un Vinepruner inoltre segue assiduamente le proposte di aggiornamento di Vinidea con particolare interesse per il filone della viticoltura sostenibile. Si sta perfezionando come sommelier presso l’AIS di Brescia, città dove è nato e risiede.

Da sempre appassionato di montagna e fotografia ha cominciato a condividere le sue passeggiate ricche di scoperte e curiosità in forma di reportage sulle pagine di Atlante Bresciano.

Frizzante e pieno di brio ama le grandi sfide.

Carlo Forlani

Un senzabrera inconsolabile, classe 70 abbandona gli studi filosofici per il mondo IT.

Collezionista alla perenne ricerca di mirabilia per la sua personale “wunderkammer”. In un mondo di soli scrittori preferisce la lettura.